Da GdB a Clarissa

Pace eimg_20150406_154143-1 bene!

Molti di voi mi conoscono come Giada, sono stata una GdB e ho condiviso il cammino con i giovani della Fraternità Francescana di Betania a San Quirino (Pordenone).. Ora mi trovo in un monastero di Clarisse, quell’Ordine cioè che osserva la clausura e la Regola di Santa Chiara di Assisi.Ho atteso, prima di scrivere queste righe che mi sono state richieste già tempo fa, di poter condividere con voi una Gioia grande: infatti il 30 agosto scorso sono diventata novizia, ho dunque vestito l’abito e ricevuto il nome nuovo. E dunque, dal giorno in cui Gesù mi ha fidanzata al Suo Cuore, mi chiamo Suor Maria Veronica di Gesù Umiliato. Questo nome deriva dal fatto che la mia vita è cambiata (anzi, è stata proprio sconvolta) dall’incontro con la Passione di Gesù, in particolare con Gesù Crocefisso.. e ora io vorrei, come la Veronica della Via Crucis, ricambiare questo Amore, per quanto ciò sia possibile ad una creatura, impegnandomi a consolare il Suo Cuore, come la Veronica della Via Crucis. Consolare, cioè, il Cuore di Gesù umiliato durante la Passione ma anche al giorno d’oggi, poiché Gesù è troppo spesso disprezzato, abbandonato, oltraggiato, trattato con indifferenza.. Ecco allora da dove nasce il mio proposito di essere una Veronica per il Cuore di Gesù, con il sostegno della Sua Grazia. Quando sono approdata in Fraternità, per salutare un amico che poi sarebbe partito per Terlizzi come postulante (ora è frate!) stavo attraversando, per vari motivi, un periodo buio della mia vita che si trascinava da anni.. quello che mi ha colpita, quando sono arrivata lì, come al solito vestita e truccata di nero e con il piercing al naso, è stata quella Gioia, quel calore, quell’entusiasmo.. che io non ricordavo neppure più cosa fossero. Situazioni di incoerenza e di forte sofferenza, oltre che di conflitto con lo stesso Signore, generate da me stessa e non certo da Lui, mi avevano portato a diventare l’ombra di me stessa senza alcun entusiasmo e senza alcuno slancio. La Chiesa la frequentavo assiduamente e anche i sacramenti, perché sempre qualcosa mi spingeva lì, ma vivevo una vita incoerente ed ero schiava di situazioni da cui non riuscivo a staccarmi.. Così, appena mi è stato proposto di partecipare agli incontri dei GdB, ho subito accettato..poichè avevo una forte sete di Amore, di calore..di  Dio. Ecco dunque come è iniziato il mio cammino in Fraternità, che ha iniziato a lenire le ferite profonde del mio cuore.. ho trovato anche un grande appoggio nei consacrati, specie in alcuni Fratelli e Sorelle a cui sarò grata per sempre. Nel frattempo, però, le situazioni che stavo vivendo sono precipitate, e ho anche perso improvvisamente  una delle mie migliori amiche in un incidente stradale, precipitando così in un’apatia che pareva senza via di uscita.. Ma il Signore, che è sempre stato accanto a me in silenzio, attendendo solo il momento opportuno per venire a salvarmi..è corso in mio aiuto manifestandosi nella mia vita in maniera potente e maestosa, e attraverso la figura del Crocefisso (servendosi di un film, di una confessione e di un testo di San Bonaventura) mi ha tratto dal baratro in cui stavo scivolando, ha strappato il velo che offuscava i miei occhi e mi ha fatto capire quanto io fossi, e fossi sempre stata, immensamente e profondamente Amata. Sconvolta e profondamente commossa da questo Amore, davanti a me si è aperto un orizzonte nuovo.. anzitutto in una settimana sono guarita dalla depressione che da anni mi accompagnava.. e ho iniziato a rendermi conto che il mondo aveva dei colori, dei profumi, che esisteva una Vita di cui io stessa facevo parte.. e le piccole cose hanno iniziato a stupirmi e ad entusiasmarmi come una bambina.. sentivo davvero che il Signore aveva gioito del mio ritorno, e che questo Gli importava più di tutti i tradimenti passa.. Poi, dopo un po’, mi sono accorta anche che Lui mi stava chiamando a consacrare a Lui la mia vita, e questo è stato ancora più commovente. Infatti questa vocazione io la sentivo sin da bambina, e sempre avevo avuto il desiderio di risponderle, perché quello che desideravo era diventare sposa di Gesù. Al tempo non sapevo come né dove, ma sentivo che questa sarebbe stata la mia vita. Fino a che, appunto, non ho iniziato a seguire le tentazioni che mi hanno fatto rigettare questa chiamata per dieci anni. E dunque vedere come Gesù fosse rimasto, invece, tenacemente fedele, e come mi riproponesse una chiamata che già una volta avevo tradito, creò in me una commozione fortissima e una riconoscenza immensa. All’inizio combattuta per le paure che si assiepavano in me, alla fine ho dovuto abbattere tutte le mie resistenze, perché Lui aveva conquistato il mio cuore in modo irrimediabile.Sentivo però che non era la Fraternità il luogo dove Lui mi aspettava.. Ho fatto qualche esperienza con delle suore di vita attiva fino a scoprire che, in realtà, era la vita contemplativa a cui ero chiamata. Nella Chiesa, la mia missione sarebbe stata quella di essere una radice nascosta e non un frutto visibile. Avrei offerto la mia vita, attraverso la preghiera e il nascondimento, per la Chiesa e per ogni singolo essere umano della terra.Anche la scoperta di questo tipo di vocazione mi ha profondamente commossa, perché la fiducia unnamed2dimostratami da Dio è veramente prova della gratuità del Suo Amore che non si basa sui nostri meriti. Ecco dunque che dopo varie peripezie ho trovato il monastero dove Lui mi aspettava ed ora eccomi qui! Ecco il mio passaggio da GdB a Clarissa! Concludo ringraziando tutti voi per il cammino che abbiamo condiviso.. che per me è stato davvero importante.. e chiudo ricordando ad ognuno di voi quanto mi disse il frate cappuccino da cui mi sono confessata alle soglie della mia guarigione: quando ci sono dei momenti che ci appaiono terribili, quando ci sentiamo come uno straccio vecchio, usato e gettato via, allora dobbiamo tornare al Crocefisso..perchè se riflettiamo su COSA VUOL DIRE morire in Croce, allora capiremo che possiamo fidarci di Chi ci ha amati a tal punto, e che da lì possiamo trarre la forza per affrontare le difficoltà della vita, certi che, anche dietro a quello che ci sembra un male insormontabile, c’è sempre un disegno di Bene maggiore.. e io ne sono testimone.. così come sono testimone del fatto che il Signore  veramente ama ognuno di noi come se ciascuno fosse l’unico e il più prezioso ai Suoi occhi, come è stato detto in una catechesi a Frontignano.. niente e nessuno potrà togliere il posto che ognuno di noi ha nel Suo Cuore.. Ciascuno di noi ha la propria vocazione ma al di là delle differenze, solo se ci stringiamo al Cuore di Gesù, potremo trovare la Gioia vera e Piena.. perché lì è la fonte della Gioia Vera.. e a Lui sia lode e gloria in eterno!

Suor Maria Veronica

Vuoi avere successo? Livenet News Network Valerio Granato: Sistemista Linux a Napoli, Programmatore PHP. Founder: 3d0 Srl, LiveNet Srl, AlDiQua, LiveCode.
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