Iniziano questa sera alle 21:40 per poi proseguire ogni 13 del mese fino ad ottobre, le processioni con la statua della Vergine Maria, meditando il Rosario per le strade della nostra fraternità, per ricordare le apparizioni avvenute a Fatima in Portogallo nel 1917.

I protagonisti degli avvenimenti di Fatima sono tre pastorelli: Lucia Dos Santos di dieci anni e i suoi cugini Giacinta Marto di sette anni e Francesco Marto di nove anni.

Qualche tempo prima dell’apparizione della Madonna i tre bambini erano stati visitati per tre volte da un angelo del Signore. Nella primavera del 1916, mentre giocavano, una improvvisa luce li avvolse mentre un forte vento scuoteva gli alberi. Nel mezzo di quella luce apparve la figura di un giovane che si presentò dicendo:

“Non temete, sono l’Angelo della pace. Pregate con me”.

In una successiva apparizione l’angelo chiese ai bambini di offrire costantemente delle preghiere e dei sacrifici a Dio. I bambini chiesero:

“Come dobbiamo sacrificarci?”

L’Angelo rispose: “Di tutto ciò che potete, offrite un sacrificio al Signore come atto di riparazione per i peccati con cui è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori. Attirerete così la pace sulla vostra patria. Io sono il Suo angelo custode, l’angelo del Portogallo. Soprattutto accettate e sopportate con umiltà le sofferenze che il Signore vi manderà”. Da questo momento i pastorelli cominciarono ad offrire al Signore tutte le loro sofferenze morali e fisiche.

Nella terza apparizione avvenuta nell’ autunno dello stesso anno l’angelo li invitò a rivolgere a Dio una nuova preghiera: “Santissima Trinità, Padre, Figlio e Spirito Santo, vi adoro profondamente e vi offro il preziosissimo corpo, sangue, anima, divinità di Gesù Cristo presente in tutti i tabernacoli della terra, in riparazione degli oltraggi, dei sacrilegi e delle indifferenze con cui Egli stesso è offeso, e per i meriti infiniti del Suo Santissimo Cuore e del Cuore Immacolato di Maria vi chiedo la conversione dei poveri peccatori“. Ed offrendo loro il calice e l’Ostia disse: “Prendete e bevete il corpo e il sangue di Gesù Cristo, orribilmente oltraggiato dagli uomini ingrati. Fate riparazione per i loro crimini e consolate il vostro Dio“.

La prima apparizione della Madonna il 13 maggio

Il 13 maggio 1917, mentre i pastorelli si trovano al pascolo con il loro gregge alla Cova da Iria, preceduta da due lampi abbaglianti di luce, ecco apparire sopra un piccolo leccio verdeggiante una Signora più splendente del Sole che con voce soave e rassicurante dice:

Non abbiate paura. Non voglio farvi alcun male“.

Lucia domanda: “Da dove viene?”

Vengo dal Cielo

“E cosa vuole da me?”

Sono venuta a chiedervi di venire qui per sei mesi consecutivi, il giorno tredici, a questa stessa ora. Allora dirò chi sono e cosa voglio. Ritornerò poi ancora qui una settima volta

“E anch’io andrò in cielo?” – chiede Lucia

Si

“E Giacinta?”

Anche lei

“E Francesco?”

Anche lui, ma dovrà recitare molti Rosari“.

Lucia dice di essersi ricordata di due ragazze che erano morte da poco tempo:

“Maria Das Neves è già in cielo?” (si trattava di una loro amica morta all’età di 16 anni)

Si, è là

“E Amelia?” (Un’altra loro amica morta all’età di 18 anni)

Resterà in Purgatorio fino alla fine del mondo

Riprende Lucia: “Mi saprebbe dire se la guerra finisce presto o se dura ancora molto tempo?”

Non te lo posso dire ancora, prima di averti detto quello che desidero“.

La splendida Signora riprende a parlare:

Volete offrirvi a Dio pronti a sopportare tutte le sofferenze che Egli vorrà mandarvi, in riparazione dei peccati con cui Egli è offeso, e per ottenere la conversione dei peccatori?

“Si, vogliamo!”

Allora dovrete soffrire molto, ma la grazia di Dio sarà il vostro conforto“.

Lucia racconta: “Nel momento in cui la Madonna pronunciava queste ultime parole, aprì per la prima volta le mani, trasmettendoci una luce così intensa, una specie di riflesso che usciva e ci penetrava nel petto e nel più intimo dell’anima, facendoci vedere noi stessi in Dio, più chiaramente di come ci vediamo nel migliore degli specchi. Allora, di impulso cademmo in ginocchio e ripetevamo intimamente: – Santissima Trinità, io vi adoro. Mio Dio, io vi amo nel Santissimo Sacramento”.

Dopo un po’ la Madonna aggiunse: “Recitate il Rosario tutti i giorni per ottenere la pace nel mondo e la fine della guerra“. Poi la Signora cominciò ad elevarsi e sparì in un cielo

 

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